Gnocco fritto di Modena| Tradizione e sapori di Modena

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Gnocco fritto di Modena

Lo gnocco fritto è dato da un impasto molto semplice di farina, latte, acqua, sale e volendo un po' di lievito, "tirato" in sfoglie dello spessore di pochi millimetri e tagliato in losanghe aventi il lato di 10-15 cm., cotto mediante immersione in abbondante strutto di maiale alla temperatura di 180°C.

Caratteristiche del prodotto

Lo gnocco fritto è uno degli alimenti più conosciuti ed apprezzati della gastronomia emiliana ed in ogni zona viene identificato con nomi diversi: "torta fritta" a Parma, "chisulèn" o "burtlèina" aPiacenza, "paste fritte" nelle zone di montagna.

Trae le sue origini dalla tradizione culinaria contadina, quando in inverno dopo aver macellato il maiale si avevano a disposizione abbondanti quantità di strutto che veniva utilizzato sia nell'impasto che per la cottura.

Grazie alla semplicità degli ingredienti ed ai brevissimi tempi di preparazione, può rappresentare il menù per un pasto improvvisato: il vero fast-food alla modenese; bastano infatti farina, latte, acqua, sale e volendo un po' di lievito.

Notizie storiche e culturali

Lo gnocco fritto è sicuramente uno dei piatti più conosciuti ed apprezzati della gastronomia emiliana, le sue origini sono da ricercarsi sicuramente nella tradizione culinaria dei Longobardi che, sembra, abbiano tramandato la ricetta agli emiliani durante la loro dominazione. A testimonianza di queste considerazioni c'è il fatto che le popolazioni longobarde usassero moltissimo lo strutto nelle loro pietanze ed in particolar modo per friggere, infatti la ricetta originale dello gnocco fritto considera questo ingrediente elemento fondamentale per ottenere una ottima cottura senza ristagno di grasso.

Fino dalla metà del ‘900 lo gnocco fritto ha rappresentato la base della colazione invernale contadina, quando, tra novembre e dicembre si uccideva il maiale avendo così a disposizione lo strutto, ingrediente insostituibile per una buona riuscita dello gnocco fritto: necessario nell'impasto ed indispensabile per la cottura.

La tradizionalità del prodotto è stata riconosciuta ufficialmente con l'inserimento dello Gnocco Fritto nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT). Secondo la revisione del 16/06/2010, risulta iscritto al nr. 124 dell'Elenco Regionale riconosciuto ai sensi del Dlgs 173/98 e DM 350/99 dalla Regione Emilia Romagna e dal Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Uso in cucina

Lo gnocco fritto è un alimento particolarmente versatile che ben si presta ad essere consumato in ogni momento della giornata: dalla colazione gustato da solo, alla merenda arricchito con marmellate o crema di cacao e nocciole oppure a pranzo e cena accompagnato con verdure in pinzimonio, salumi e formaggi molli.

Itinerario eno-gastronomico

Informazioni turistiche: Modenatur

Zona di produzione

Gnocco fritto di Modena
  • Provincia di Modena

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